venerdì 28 dicembre 2007

Nei secoli fedeli

Dal Corriere della Sera:

"La chiamavano la «caccia grossa» con la Panda nera. Carabinieri e vigili
urbani usavano un’auto con una targa rubata e, secondo l’accusa, ogni venerdì
sera davano vita a raid punitivi contro extracomunitari. Ma su quella Panda
c’era una microspia. E ora le conversazioni concitate, i pestaggi degli
stranieri, le urla durante perquisizioni «dure» a caccia di droga (che talvolta
spariva con denaro e cellulari dei fermati) sono finite in un dossier della
Procura. Il gruppo aveva scelto il venerdì probabilmente per poter apparire sui
giornali della domenica. Perché il giorno dopo, ai cronisti, raccontavano di
arresti e di «brillanti operazioni antidroga». Solo dopo sono emersi i metodi
usati.
Ora, a sei mesi dagli arresti, arrivano le prime richieste di
patteggiamento

Le violenze Per l’accusa era tutto studiato, a partire dalla Panda
recuperata prima di essere demolita sui cui era stata piazzata una microspia. E
dalle vittime: preferibilmente extracomunitari clandestini che difficilmente
avrebbero trovato il coraggio di denunciare. Invece qualcuno lo ha fatto.
Agivano armati, scrive nella sua ordinanza il giudice delle indagini preliminari, in «un clima di violenza, di esaltazione collettiva e di
autocompiacimento»
. i carabinieri sono diventati delinquenti e i marocchini i
loro accusatori. A una vittima viene rotto il naso. A un’altra il timpano. A
un’altra ancora i denti".

e tanto per restare in tema...

...questo video mi fa proprio impazzire...chi ha montato queste foto e la canzone dei Beatles è un maledetto genio...





...comunque da grande voglio fare il poliziotto...

domenica 23 dicembre 2007

eroi dei tempi nostri


da piccolo volevo diventare come Tex Willer...
mi allenavo a dare sganassoni a mia sorella per imitare le risse colossali del mio eroe cartaceo...finiva sempre con la sorella incazzata come una biscia che me le dava usando un volume dell'Enciclopedia Universo dell'istituto Geografico De Agostini...quando mi sono rotto di invocare inutilmente il mio compare Kit Carson che non arrivava mai (e probabilmente rimaneva a giocare a pallone in strada con Tiger Jack) ho deciso di cambiare eroe....


verso i 15 anni ho ripiegato sul Che..
faceva molto fico...e mi ha illuminato sulla reale essenza di quello sporco yankee di Tex Willer...guerrafondaio texano, che piuttosto di intavolare una bella discussione preferiva alzare le mani...inoltre pur essendo bianco si era autoproclamato capo dei navajo...ma guarda un po'...sempre a volere fare il capo...io fossi stato un indiano mi sarei anche incazzato...cioè...vieni qui, fai lo sborrone, ti prendi la mie donne, mi imponi le tue regole e vuoi anche essere anche capo tribù...ma vai a cagare...io non gioco più..


verso i venti sono entrato in depressione, lo psicologo che mi aveva in cura mi ha diagnosticato uno stress nervoso da mancanza d'eroi e punti di riferimento...
il "Che" va sempre bene...ma devi tenerlo nascosto nell'intimo...è roba da 15enni, io mi metterei a ridere in faccia ad un 20enne che mi racconta che ogni sera dice una preghiera a gesù bambino...certe cose in età avanzata diventano peggio della pornografia...


così ho vivacchiato fino ai 24, cercando di abituarmi a questo vuoto d'identità morale...

fino a che...

in una fredda sera d'inverno, preso dalla stanchezza post-lavorativa, non ho deciso di passare un pò di tempo cazzeggiando nel Web...e navigando un po' a destra...e navigando un po' a manca...ho trovato il mio nuovo eroe (a tuo rischio e pericolo clicca)!!!


Il mio nuovo mito è per sua definizione un CoccolottoInnamorato
(letto ciò ho cominciato a prendere a testate il monitor del Picci..)
CoccolottoInnamoratoBello è un concentrato di sentimenti zuccherini e coccolini, infarcito di un qualunquismo forzaitaliota dilagante e tentacolare.
CoccolottoMioAdorato ha tanti amicini che dialogano con lui, complimentandosi per le belle parole che scrive e i sentimenti che dimostra senza vergogna...


..ora..dopo tutto ciò...dopo avere letto quello che scrive...posso dire senza problemi che CoccolottoDolce è diventato il mio nemico pubblico N1...è riuscito a scalzare dalla mia classifica personale gente del calibro di Andreotti, Massimo Giletti, Bruno Vespa, Jack...
..è persino più detestabile di Pablo quando vince...ed è una cosa difficile direi....!!!!

scrive cose come:


"In questi ultimi giorni, la mia Coccolina sta attraversando un periodo di non perfetta salute. Purtroppo, sono malanni che circolano e si trasmettono facilmente in questi giorni. Naturalmente, darei qualsiasi cosa per poterla curare direttamente"
(abbattila che fai prima...così non soffre...).



"Questa fiaba la dedico alla mia Ilaria, la persona a cui voglio donare tutto me stesso, il mio cuore e la mia stessa vita, perché Lei mi ha fatto il regalo più bello che una persona possa ricevere: l'Amore, l'Amore vero e sincero, l'Amore incondizionato, l'Amore che si dona per non ricevere nulla in cambio.."
(oddio adesso abbattete me per favore...).


"Cambiando argomento, posso dire che la mia Coccolina sta un po' meglio e si sta lentamente riprendendo dalla fastidiosa forma influenzale gastro-intestinale che l'ha colpita nei giorni scorsi"
(ma non ci credo...ma non puoi dire a tutto il web che la tua donna ha la diarrea fulminante...!!!).


"non mi sorprende che siamo entrambi malaticci, perché quando sta male l'uno anche l'altro sta male e quando l'uno è felice anche l'altro è felice! Siamo un'unica cosa, Amore mio, uniti nell'amore.."

(diooooooo perchèèèèè....!!!).



"Oggi, finalmente, sembra che sia chiarito scientificamente che il fumo passivo FA MALE. Soprattutto se avete bambini in casa, cercate di smettere di fumare anche e soprattutto per loro! Non sarebbe migliore un mondo senza sigarette e fumatori? Ci sarebbero meno tumori, meno mozziconi di sigaretta ad imbrattare le nostre strade, un maggior benessere globale...Se fumate, cercate di smettere, per favore"
(sei tu che mi fai male non il fumo...).


"Andare al cinema con te, piccola mia, è veramente stupendo. Sempre vicini, coccolosi, mano nella mano, sono emozioni uniche, che nessun film potrà mai trasmettere".
(ma che cazzo ci vai a fare allora al cinema...tromba in macchina così io non devo fare la coda al botteghino...cazzo...).



Ora in realtà non avrei niente da dire a Coccolino, a parte il fatto che pare un disadattato sociale, comunque sono tutti affaracci suoi, ci mancherebbe, infatti dopo avere letto, riso e vomitato un pò volevo lasciarlo alla sua vita color pastello tranquillo tranquillo con un solo commento sul suo post, per fargli capire che quello che scrive potrebbe terrorizzare un minore e in alcuni Stati del nord-america potrebbe essere considerato pornografia virtuale...ma così...tanto per esprimere un parere...con toni pacati...

...MA NO...NON SI PUò...perchè il CoccolottoPensieroso ha deciso di censurare i commenti, lasciandoli in quarantena per un controllo e pubblicando solo quelli a lui graditi...cioè quelli di quella massa di imbecilli che scrivono frasi del tipo "lo sai che le tue parole mi commuovono"...."sentire parlare così intenerisce"..."sei così dolce"...."pablo neruda che poeta d'amore..."....

....
....
....
ahhhhhhhhhhhhh....ma sono tutti rincoglioniti?????
ma a parte che parlare d'amore è un'altra cosa...per fortuna...
a parte il fatto che se leggo ancora una volta "pablo neruda è il miglior poeta" e cazzate simili giuro su dio che consacro la mia vita a cercarvi uno per uno per darvi un cazzotto...ma non perchè ho qualcosa contro Neruda ma perchè sentire certe cose da gente che legge una poesia all'anno il giorno di san valentino mi fa propriamente incazzare.........a parte tutto ciò....

..ma perchè cavolo non posso commentare per dirti che sei uno psicolabile serial killer e che ho paura di te!!!!ma insomma è anche mio diritto....ho capito che sei forzaitaliota...ma palesare così il tuo ruolo di censore fa proprio incazzare....



proprio per questo ho deciso di portare avanti una petizione:



Coccolottino facci commentare...anche noi uomini incazzosi e cinici abbiamo questo diritto.....

giovedì 20 dicembre 2007

..all'idiota di turno..


..perchè non se ne puo' più...giuro che ti tiro una testata in mezzo agli occhi.......


...dedicato all'idiota di turno che dopo essersi abbronzato le palle in un tristissimo villaggio-vacanze sul Mar Rosso viene a raccontare tutto eccitato che un cameriere beduino voleva comprare la sua fidanzata per 4 cammelli...




brutto idiota...la tua donna è un cesso colossale, simpatica come un'impiegata delle poste nella sua pausa pranzo e fastidiosa come un SanBernardo con la diarrea.... collega il maledetto cervello...un cammello è sicuramente più eccitante di lei e infinitamente più utile....stupido idiota....


senza offesa naturalmente...è colpa del lavoro...mi rende nervoso...


sabato 15 dicembre 2007

...se Dio è ateo..

..Dio è svenuto, ubriaco sotto un tavolo. Ha giocato a cirulla tutta la notte, bevendo tequila messicana, sognando il seno di una donna e le sue mani dritte in faccia. Dio non vorrebbe più svegliarsi, bestemmia la sua eternità non richiesta e prega l'uomo per un po' di salvezza. Mi tira per una manica chiedendo spiegazioni, ma non so cosa dirgli, mi limito a guardarlo e sorrido, Dio allora siede per terra, chiede una sigaretta e rimane in silenzio, si è scoperto ateo, ...e sinceramente mi fa un po' pena...



"Vi sono casi in cui accettare la solitudine può significare attingere Dio. Ma v'è una stoica accettazione più nobile ancora: la solitudine senza Dio. Irrespirabile per i più. Dura e incolore come un quarzo. Nera e trasparente (e tagliente) come l'ossidiana. L'allegria ch'essa può dare è indicibile. E' l'adito - troncata netta ogni speranza - a tutte le libertà possibili. Compresa quella (la serpe che si morde la coda) di credere in Dio, pur sapendo - definitivamente - che Dio non c'è e non esiste".


Giorgio Caproni


mercoledì 12 dicembre 2007

Sono solo film

Oggi vagando per i vicoli nella mia ora pranzo ho incontrato IL Maestro...mio compagno di studi e guida spirituale...

..questa scena del " Grande Lebowski" è per lui...




Il lavoro stanca l'uomo

Da una settimana esatta sono un lavoratore.


A parte alcuni aspetti spiacevoli, come il doversi alzare all'alba e combattere con le SorelleRiunite per l'utilizzo del bagno di casa, (battaglia che perdo regolarmente e che mi attira comunque l'odio delle dilette consanguinee perchè secondo loro dovrei abituarmi a fare pipì sul balcone), la mia nuova condizione comporta anche momenti di gioia pura, come la possibilità di fare queste cose:







  • lamentarsi a causa dei ritardi del treno (perchè non è possibile, arrivo tardi in ufficio, ma si può??pago le tasse vorrei sapere dove vanno a finire i miei soldi, e poi ci sono poche carrozze, tutti puzzano, devo stare in piedi per colpa di tutti questi stranieri che vengono qua e oltre a rubarci le donne rubano anche il posto a sedere, ah non sono razzista però....)


  • arrivare a casa e svenire sul divano con sacrosanto diritto, perchè io mi faccio un culo così santo dio, si può avere un pò di tranquillità in questa casa??è chiedere troppo??!!grazie...


  • insultare Jack causa la sua condizione di studente...parassita sulle mie spalle..


  • insultare Pablo perchè bottegaio, non sente l'orgoglio di classe...si crede un piccolo imprenditore e fa il gioco del padronato...attento a te...


  • mettere in atto conversazioni inutili con altri lavoratori-pendolari incontrati sul treno...cercando di inserire più luoghi comuni possibili nelle frasi...ma dove saranno andate a finire le mezze stagioni??ah guardi non so, io non le ho prese...


  • Prendere in giro la RagazzaDiPaese perchè passa tutto il giorno a vendere biglietti a pensionati...non come il sottoscritto che cerca di salvare il mondo...

...in tutto ciò aspetto con paura l'alienazione...





mercoledì 5 dicembre 2007

sono un pò stanco...

Sono stanco, incazzato e nervoso...direi che questa scena presa dal film "La 25° ora" è perfetta...




lunedì 26 novembre 2007

Pomeriggio con Jack

Jack mi spacca i timpani con il suo rock'n'roll anni 50...beve whiskey del Tennessee...scrocca le mie Pall mall...

..molto probabilmente dio odia Jack...ma questa non è una novità...





giovedì 22 novembre 2007

Il Vento fa il suo giro




Dire che è un film da vedere è dire poco. Sinceramente non trovo parole per descriverlo, per raccontare il piacere di quelle due ore in sala, con la consapevolezza di stare guardando un piccolo capolavoro del cinema italiano.
"Il vento fa il suo giro" è poesia di sguardi, fotografia, musica e silenzi, primi piani bruschi che lasciano senza fiato…

…e senza fiato sono rimasto…

martedì 20 novembre 2007


Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più
così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese
ritornassero blu

lunedì 19 novembre 2007

Considero valore

Erri De Luca...



Missing film Festival - lo schermo perduto



Sabato 17 Novembre è iniziato il Missing Film Festival, ed il vostro David Carr è stato inserito nella “Giuria” designata a scegliere il miglior film proiettato in questo Festival.
Consapevole dell’importanza del mio nuovo ruolo, mi sono preparato adeguatamente. Ho tirato fuori dall’armadio un vecchio maglione nero a collo alto, ho indossato una sciarpetta di Kashmir e ho cercato di rimettere in funzione una vecchia pipa, con risultati molto deludenti. Il tutto condito da una buona dose di spocchia.
Arrivato al luogo di proiezione (banalmente chiamato dai non addetti ai lavori cinema) sono stato avvicinato dalla responsabile del Festival, che evidentemente impressionata dalla mia giovane età e dalla mia carismatica persona, mi ha consegnato una cartellina azzurra contenente alcuni importantissimi documenti, indispensabili per il mio lavoro da giurato. Naturalmente la mia carica dava il privilegio della visione di tutti i film gratis, onde evitare la noiosa fila per comprare il biglietto, situazione seccante e fastidiosa per noi lumi della cultura internazionale.
Così tra due ali di folla ho fatto il mio trionfale ingresso in sala.

…ho davanti a me una grandiosa carriera…


Alcune note tecniche:

Il Missing Film Festival è alla sua sedicesima edizione.
L’obiettivo di questa rassegna è quello di valorizzare un certo tipo di cinema, quello di fatto emarginato dalla distribuzione cinematografica. Molto spesso si tratta di film che hanno ottenuto notevoli riconoscimenti a livello internazionale e ottime recensioni, ma che comunque sono stati ignorati dalle grandi case di distribuzione.
I film in concorso sono cinque:

Il vento fa il suo giro (di Giorgio Diritti)
Le ferie di Licu (di Vittorio Moroni)
Come l’ombra (di Marina Spada)
Apnea (di Roberto Dordit)
Tre donne morali (di Marcello Garofalo)

lunedì 5 novembre 2007

Conversazioni inutili....a tratti preoccupanti


In macchina con il Fidanzato della SorellaN2...(il serial killer...tanto per intenderci..).



Il Serial Killer guida.


David: Killer con Pablito volevamo provare a giocare a softair...ti unisci?
Serial Killer: No..
David: perchè??
Serial killer: sono contrario alle armi finte...
David: ......

venerdì 2 novembre 2007

Navigando in rete

devo dire che ogni tanto si fanno delle belle scoperte...ieri notte ho trovato un bellissimo video di Marco Paolini...nell'insonnia del momento mi sono svanito di postarlo...rimedio subito...se a qualcuno interessa.

Il testo della poesia è di Giorgio Caproni, un pò modificato...sotto c'è il testo completo...

Litania

Genova mia città intera
Geranio. Polveriera.
Genova di ferro e aria,
mia lavagna, arenaria.

Genova città pulita.
Brezza e luce in salita.
Genova verticale,
vertigine, aria, scale.

Genova nera e bianca.
Cacumine. Distanza
Genova dove non vivo,
mio nome, sostantivo.

Genova mio rimario.
Puerizia. Sillabario.
Genova mia tradita,
rimorso di tutta la vita.

Genova in comitiva.
Giubilio. Anima viva.
Genova di solitudine,
straducole, ebrietudine.

Genova di limone.
Di specchio. Di cannone.
Genova da intravedere,
mattoni, ghiaia, scogliere.

Genova grigia e celeste.
Ragazze. Bottiglie. Ceste.
Genova di tufo e sole,
rincorse, sassaiole.

Genova tutta tetto.
Mecerie. Castelletto.
Genova d'aeri fatti,
Albaro, Borgoratti.

Genova che mi struggi.
Intestini. Caruggi.
Genova e così sia,
mare in un'osteria.

Genova illividita.
Inverno nelle dita.
Genova mercantile,
industriale, civile

Genova d'uomini destri.
Ansaldo. San Giorgio. Sestri.
Genova di banchina,
translatantico, trina.

Genova tutta cantiere.
Bisagno. Belvedere.
Genova di canarino,
persiana verde, zecchino.

Genova di torri bianche.
Di lucri. Di palanche.
Genova in salamoia,
acqua morta di noia.

Genova di mala voce.
Mia delizia. Mia croce.
Genova d'Oregina,
lamiera, vento, brina.

Genova nome barbaro.
Campana. Montale. Sbarbaro.
Genova di casamenti
lunghi, miei tormenti.

Genova di sentina.
Di lavatoio. Latrina.
Genova di petroliera,
struggimento, scogliera.

Genova di tramontana.
Di tanfo. Di sottana.
Genova d'acquamarina,
aerea, turchina.

Genova di luci ladre.
FIglioli. Padre. Madre.
Genova vecchia e ragazza,
pazzia, vaso, terrazza.

Genova di Soziglia.
Cunicolo. Pollame. Triglia.
Genova d'aglio e di rose,
di Prè. di Fontane Marose.

Genova di Caricamento.
Di Voltri. Di sgomento.
Genova dell'Acquasola,
dolcissima, usignola.

Genova tutta colore.
Bandiera. Rimorchiatore.
Genova viva e diletta,
salino, orto, spalletta.

Genova di Barile.
Cattolica. Acqua d'aprile.
Genova comunista,
bocciofila, tempista.

Genova di Corso Oddone.
Mareggiata. Spintone.
Genova di piovasco,
follia, Paganini, Magnasco.

Genova che mi non mi lascia.
Mia fidanzata. Bagascia.
Genova ch'è tutto dire,
sospiro da non finire.

Genova quarta corda.
Sirena che mi scorda.
Genova d'ascensore,
patema, stretta al cuore.

Genova mio pettorale.
Mio falsetto. Crinale.
Genova illuminata,
notturna, umida, alzata.

Genova di mio fratello.
Cattedrale. Bordello.
Genova di violino,
di topo, di casino.

Genova di mia sorella.
Sospiro. Maris Stella.
Genova portuale,
cinese, gutturale.

Genova di Sottoripa.
Emporio. Sesso. Stipa.
Genova di Porta Soprana,
d'angelo e di puttana.

Genova di coltello.
Di pesce. Di mantello.
Genova di lampione
a gas, costernazione.

Genova di Raibetta.
Di Gatta Mora. Infetta.
Genova della Strega,
strapiombo che i denti allega.

Genova che non si dice.
Di barche. Di vernice.
Genova balneare,
d'urti da non scordare.

Genova di "Paolo & Lele".
Di scogli. Fuoribordo. Vele.
Genova di Villa Quartara,
dove l'amore s'impara.

Genova di caserma.
Di latteria. Di sperma.
Genova mia di Sturla,
che ancora nel sangue mi urla.

Genova d'argento e stagno.
Di zanzara. Di scagno.
Genova di magro fieno,
canile, Marassi, Staglieno.

Genova di grige mura.
Distretto. La paura.
Genova dell'entroterra,
sassi rossi, la guerra.

Genova di cose trite.
La morte. La nefrite.
Genova bianca e a vela,
speranza, tenda, tela.

Genova che si riscatta.
Tettoia. Azzurro. Latta.
Genova sempre umana,
presente, partigiana.

Genova della mia Rina.
Valtrebbia. Aria fina.
Genova paese di foglie
fresche, dove ho preso moglie.

Genova sempre nuova.
Vita che si ritrova.
Genova lunga e lontana,
patria della mia Silvana.

Genova palpitante.
Mio cuore. Mio brillante.
Genova mio domicilio,
dove m'è nato Attilio.

Genova dell'Acquaverde.
Mio padre che vi si perde.
Genova di singhiozzi,
mia madre, Via Bernardo Strozzi.

Genova di lamenti.
Enea. Bombardamenti.
Genova disperata,
invano da me implorata.

Genova della Spezia.
Infanzia che si screzia.
Genova di Livorno,
partenza senza ritorno.

Genova di tutta la vita.
Mia litania infinita.
Genova di stoccafisso
e di garofano, fisso
bersaglio dove inclina
la rondine: la rima.
(Giorgio Caproni)



Devo dormire

Devo dormire...
se continuo di questo passo è la fine...oltretutto ieri ho passato l'intero pomeriggio a casa di Pablito con altri galantuomini del Branco...da vero UOMO mi sono ritrovato a bere birra comprata nel Partito, a fumare di nascosto, se no poi Fla rompe le scatole con la sua visione salutista del mondo, a bestemmiare contro L'Avellinese perchè non passa la cazzo di palla quando giochiamo al Pc e a rompere le palle a Pablito...perchè ricordatevi che rompere le palle a Pablito è un'arte...una missione!!!
Tutto ciò con buona pace delle nostre donne....che tanto non abbiamo...e quindi il problema non si pone.

Devo dire che è stata una bella giornata di estremo cazzeggio...ogni tanto ci vuole!

In tutto questo la mancanza del King si fa sentire...

lunedì 29 ottobre 2007

Ultimo amore

Fresca era l'aria di giugno
e la notte sentiva l'estate arrivar
Tequila, Mariachi e Sangria
la fiesta invitava a bere e a ballar
lui curvo e curioso taceva
una storia d'amore cercava
guardava le donne degli altri
parlare e danzare

e quando la notte è ormai morta
gli uccelli sono soliti il giorno annunciar
le coppie abbracciate son prime
a lasciare la fiesta per andarsi ad amar
la pista ormai vuota restava
lui stanco e sudato aspettava
lei per scherzo girò la sua gonna
e si mise a danzar

lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir
lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m'ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più

e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì

piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d'amore
e a lei si donò

poi d'estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava inventava giocava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar

e un giorno al profumo dei fossi
lui invano aspettò di vederla arrivar
scendeva ormai il buio e trovava
soltanto la rabbia e il silenzio di sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
restava l'angoscia soltanto
e il feroce rimpianto
per non vederla ritornar

il treno è un lampo infuocato
se si guarda impazziti il convoglio venir
un momento, un pensiero affannato
e la vita è rapita senza altro soffrir
la poteron riconoscere soltanto
dagli anelli bagnati dal suo pianto
il pianto di quell'ultimo suo amore
dovuto abbandonar

lui non disse una sola parola
no, non dalla sua gola un sospiro fuggì
i gendarmi son bruschi nei modi
se da questi episodi non han da ricavar
così resto solo a ricordare
il liquore pareva mai finire
e dentro quel vetro rivide
una notte d'amor

quando dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
a lui restò solo il rancore
per quel breve suo amore
che mai dimenticò

Vinicio Capossela




domenica 28 ottobre 2007

Sono solo film


(V per vendetta)



"Sono nata a Nottingham nel 1985.

Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia".

Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sara. Furono i suoi polsi… erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sara fu così, per me no.

Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All'interno di quel centimetro siamo liberi.

Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: "Le pianure di sale". Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita.

Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra.

A quel punto non ci furono più rose… per nessuno.

Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come fiancheggiatore e risanamento divennero spaventose, mentre cose come Fuoco Norreno e gli articoli della fedeltà divennero potenti. Ricordo come diverso diventò pericoloso.

Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.

Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.

Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.



Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell'ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere.Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino…


Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto;

spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco,

anche se non ti conoscerò mai,

anche se non riderò,

e non piangerò con te,

e non ti bacerò, mai…

io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo.Valerie. (Valerie)"






lunedì 22 ottobre 2007

il Pc mi odia

é cosa certa, il Pc mi odia.
Ho passato domenica pomeriggio a cercare di accenderlo, due ore per riuscire ad usare la stramaledetta macchina di dati...due ore..cazzo.
Non potevo neanche chiamare Pablito, il mio tecnico personale, perchè il traditore ha avuto la brillante idea di andare a fare una castagnata nelle valli dell'entroterra...lasciandomi solo contro il Calcolatore...

Ma Pablito pagherà caro tutto ciò...la mia vendetta sarà spietata...

Oltretutto avevo invitato il bastardo a pranzo in trattoria con parte del ConsorzioFamiliare, cioè le DueSorelleRiunite con i rispettivi uomini, PaGiac' con la donna, ed io.
Consapevole del fatto di andare incontro al suicidio avevo chiesto a Pablito di fare coppia con me, queste mangiate del ConsorzioFamiliare riunito a coppie mi distruggono, tutti amoreggiano felici e io bevo, poi divento molesto e solitamente comincio a rompere il cazzo al fidanzato della SorellaN1...solo perchè il fidanzato della SorellaN2 ha una malsana aria da killer e nelle notti di luna piena si aggira nei boschi a caccia di cinghiali o extracomunitari dispersi,
ho paura.

Tornando a Pablito, la carogna si è data alla fuga, sbandierando un presunto impegno preso pochi minuti prima della mia chiamata d'aiuto.

Mi ha tradito per 30 castagne.



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martedì 16 ottobre 2007

............



Appuntamento serale con LaRagazzaColorPesca...continuare a farsi del male è la parola d'ordine...






Sono solo film


...voglio diventare come lui....
Sergente Hartman: E tu che scusa hai?
Soldato Cowboy: Signore, scusa di che, signore?
Sergente Hartman: Le domande qui le faccio io fino a prova contraria, sono stato chiaro?
Soldato Cowboy: Signorsì, signore.
Sergente Hartman: Bene, grazie mille, ti dispiace se comando io per un po'?
Soldato Cowboy: Signorno, signore.
Sergente Hartman: Sei un po' emozionato, sei un po' nervoso?
Soldato Cowboy: Signorsì, nervoso, signore.
Sergente Hartman: Sono io che ti rendo nervoso?
Soldato Cowboy: Signore?
Sergente Hartman: Signore cosa, avevi mica intenzione di darmi dello stronzo?
Soldato Cowboy: Signorno, signore.
Sergente Hartman: Quanto sei alto soldato?
Soldato Cowboy: Signore, 1 e 73 signore.
Sergente Hartman: 1 metro e 73? Prima non facevano pile di merda così alte... cerchi anche di fregarmi qualche centimetro?! Eeh... è chiaro, io dico che la parte migliore dello schizzo da cui sei nato è colata tra le chiappe di tua madre ed ha macchiato il materasso. T'hanno fatto con lo scarto! Da dove cazzo vieni comunque soldato?
Soldato Cowboy: Signore, Texas Signore.
Sergente Hartman: Strano io ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche, soldato Cowboy. Tu l'aria del toro non ce l'hai neanche un po' e quindi il cerchio si restringe! Tu succhi i cazzi?
Soldato Cowboy: Signorno, signore.
Sergente Hartman: Ci soffi dentro per gonfiarli?
Soldato Cowboy: Signorno, signore.
Sergente Hartman: Io scommetto che tu sei uno di quegli ingrati che lo mette in culo a qualche poveraccio senza neppure dargli la cortesia di menarglielo davanti per sdebitarsi. Ti terrò d'occhio
"Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma!" (Sergente Hartman)

lunedì 15 ottobre 2007

Conversazioni inutili

Stazione di Vxxxxx.
Seduto su una panchina, treno in arrivo, fumo una sigaretta, la giornata è quasi al termine, stanchezza da studio

Due Ragazze, brutte.


-RagazzaN1: Ciao scusa se ti disturbo..
-David: ...................
-RagazzaN2: hemm
-RagazzaN1: Ti chiami per caso Armando?!
-RagazzaN2: .....
-David: Direi di no
-RagazzaN1: No sai perchè devo incontrarmi con un ragazzo conosciuto in chat, non l'ho mai visto, però si chiama Armando.
-RagazzaN2: ......
-David: mi dispiace non mi chiamo Armando.
-RagazzaN1: ah..
-RagazzaN2: ......
-David: .......

le due ragazze, brutte, si allontanano, si fermano dopo pochi passi, parlottano, guardano verso di me e tornano indietro.

-RagazzaN1: ma sei sicuro di non chiamarti Armando, non sei tu?
-RagazzaN2: .........
-David: aspetta che controllo la carta d'identità...
-RagazzaN1: ok
-RagazzaN2: ........
-David: voleva essere una battuta...scusa mi ero dimenticato di metterti i sottotitoli..

Pensieri in notturna

...fa ancora maledettamente male...


Dalle braccia di un amore - (Charles Bukowski)

(...)

non è piacevole essere messi in croce e lasciati là,
è molto più piacevole dimenticare un amore che
non funziona
come ogni amore
alla fine
non funziona...

è molto più piacevole far l'amore
davanti alla spiaggia di Del Mar
nella camera 42, e dopo
stare a letto, seduti,
e bere del buon vino, chiacchierare e toccarsi
fumare

ascoltare il rumore delle onde...

sono morto troppe volte
credendo e aspettando, aspettando
in una stanza
fissando il soffitto scalcinato
aspettando il telefono, una lettera, un colpo all'uscio, un squillo...
impazzendo
mentre lei ballava con sconosciuti nei locali notturni...

dalle braccia di un amore
nelle braccia di un altro

non è piacevole morire sulla croce
è molto più piacevole sentire il tuo nome sussurrato
nel buio.

domenica 14 ottobre 2007

A pensarci bene è tutta colpa di Jack

A pensarci bene è tutta colpa di Jack.
Jack è uno dei miei migliori amici...ma questo non è un punto a suo favore.
Jack ha quasi sempre ragione…la cosa a volte irrita parecchio…specialmente quando si mette ad analizzare i fatti tuoi…però Jack ha quasi sempre ragione…e quindi prendo atto.
Jack non si chiama Jack, questo tanto per chiarire, a dirla tutta Jack odia questo soprannome, ma a pensarci bene un soprannome non si sceglie, ti cade addosso, e se sei sfortunato te lo tieni per tutta la vita.
Jack non deve leggere tutto ciò, sicuro che si incazza, è fatto così, però rimane uno dei miei migliori amici, e questo basta.
Quindi, tornando a noi, Jack non deve sapere del blog, comincerebbe a insultarmi, magari con un po’ di ragione, è meglio evitare, se possibile.
Dico che la colpa è sua perché è stato lui a dire che devo darmi una mossa, fare qualcosa, distrarmi, dice che sono troppo incazzato con il mondo, il mondo non ha colpe, e se non mi adatto sono destinato all’estinzione…Jack sa sempre come tranquillizzarti.
Da qui l’idea di aprire il blog…scrivere mi piace…leggere di più…provo a fare entrambe le cose.

La frase “calma ragazzi ho un piano” è una delle mie frasi preferite, non l’ho mai pronunciata, in realtà volevo usarla come nome per il mio cane, però alla fine il cane non l’ho preso, (ma tanto LeSorelleRiunite avevano bocciato la mia proposta), così ho deciso di utilizzarla per intitolare il blog.
David Carr è il nome del protagonista di un film di Ken Loach, “terra e libertà”, è un disoccupato inglese che decide di partire per la Spagna nella metà degli anni ’30 e partecipare alla guerra civile contro Franco. Ho preso in prestito il suo nome perché mi piace il personaggio, mi piace ken loach, e mi piace il film, niente di più e niente di meno.
Altre informazioni utili non ne ho.
La frase in Inglese sotto il nome è un verso di Charles Bukowski, a chi interessa.