lunedì 29 ottobre 2007

Ultimo amore

Fresca era l'aria di giugno
e la notte sentiva l'estate arrivar
Tequila, Mariachi e Sangria
la fiesta invitava a bere e a ballar
lui curvo e curioso taceva
una storia d'amore cercava
guardava le donne degli altri
parlare e danzare

e quando la notte è ormai morta
gli uccelli sono soliti il giorno annunciar
le coppie abbracciate son prime
a lasciare la fiesta per andarsi ad amar
la pista ormai vuota restava
lui stanco e sudato aspettava
lei per scherzo girò la sua gonna
e si mise a danzar

lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir
lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m'ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più

e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì

piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d'amore
e a lei si donò

poi d'estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava inventava giocava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar

e un giorno al profumo dei fossi
lui invano aspettò di vederla arrivar
scendeva ormai il buio e trovava
soltanto la rabbia e il silenzio di sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
restava l'angoscia soltanto
e il feroce rimpianto
per non vederla ritornar

il treno è un lampo infuocato
se si guarda impazziti il convoglio venir
un momento, un pensiero affannato
e la vita è rapita senza altro soffrir
la poteron riconoscere soltanto
dagli anelli bagnati dal suo pianto
il pianto di quell'ultimo suo amore
dovuto abbandonar

lui non disse una sola parola
no, non dalla sua gola un sospiro fuggì
i gendarmi son bruschi nei modi
se da questi episodi non han da ricavar
così resto solo a ricordare
il liquore pareva mai finire
e dentro quel vetro rivide
una notte d'amor

quando dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
a lui restò solo il rancore
per quel breve suo amore
che mai dimenticò

Vinicio Capossela




domenica 28 ottobre 2007

Sono solo film


(V per vendetta)



"Sono nata a Nottingham nel 1985.

Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia".

Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sara. Furono i suoi polsi… erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sara fu così, per me no.

Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All'interno di quel centimetro siamo liberi.

Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: "Le pianure di sale". Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita.

Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra.

A quel punto non ci furono più rose… per nessuno.

Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come fiancheggiatore e risanamento divennero spaventose, mentre cose come Fuoco Norreno e gli articoli della fedeltà divennero potenti. Ricordo come diverso diventò pericoloso.

Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.

Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.

Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.



Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell'ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere.Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino…


Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto;

spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco,

anche se non ti conoscerò mai,

anche se non riderò,

e non piangerò con te,

e non ti bacerò, mai…

io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo.Valerie. (Valerie)"






lunedì 22 ottobre 2007

il Pc mi odia

é cosa certa, il Pc mi odia.
Ho passato domenica pomeriggio a cercare di accenderlo, due ore per riuscire ad usare la stramaledetta macchina di dati...due ore..cazzo.
Non potevo neanche chiamare Pablito, il mio tecnico personale, perchè il traditore ha avuto la brillante idea di andare a fare una castagnata nelle valli dell'entroterra...lasciandomi solo contro il Calcolatore...

Ma Pablito pagherà caro tutto ciò...la mia vendetta sarà spietata...

Oltretutto avevo invitato il bastardo a pranzo in trattoria con parte del ConsorzioFamiliare, cioè le DueSorelleRiunite con i rispettivi uomini, PaGiac' con la donna, ed io.
Consapevole del fatto di andare incontro al suicidio avevo chiesto a Pablito di fare coppia con me, queste mangiate del ConsorzioFamiliare riunito a coppie mi distruggono, tutti amoreggiano felici e io bevo, poi divento molesto e solitamente comincio a rompere il cazzo al fidanzato della SorellaN1...solo perchè il fidanzato della SorellaN2 ha una malsana aria da killer e nelle notti di luna piena si aggira nei boschi a caccia di cinghiali o extracomunitari dispersi,
ho paura.

Tornando a Pablito, la carogna si è data alla fuga, sbandierando un presunto impegno preso pochi minuti prima della mia chiamata d'aiuto.

Mi ha tradito per 30 castagne.



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martedì 16 ottobre 2007

............



Appuntamento serale con LaRagazzaColorPesca...continuare a farsi del male è la parola d'ordine...






Sono solo film


...voglio diventare come lui....
Sergente Hartman: E tu che scusa hai?
Soldato Cowboy: Signore, scusa di che, signore?
Sergente Hartman: Le domande qui le faccio io fino a prova contraria, sono stato chiaro?
Soldato Cowboy: Signorsì, signore.
Sergente Hartman: Bene, grazie mille, ti dispiace se comando io per un po'?
Soldato Cowboy: Signorno, signore.
Sergente Hartman: Sei un po' emozionato, sei un po' nervoso?
Soldato Cowboy: Signorsì, nervoso, signore.
Sergente Hartman: Sono io che ti rendo nervoso?
Soldato Cowboy: Signore?
Sergente Hartman: Signore cosa, avevi mica intenzione di darmi dello stronzo?
Soldato Cowboy: Signorno, signore.
Sergente Hartman: Quanto sei alto soldato?
Soldato Cowboy: Signore, 1 e 73 signore.
Sergente Hartman: 1 metro e 73? Prima non facevano pile di merda così alte... cerchi anche di fregarmi qualche centimetro?! Eeh... è chiaro, io dico che la parte migliore dello schizzo da cui sei nato è colata tra le chiappe di tua madre ed ha macchiato il materasso. T'hanno fatto con lo scarto! Da dove cazzo vieni comunque soldato?
Soldato Cowboy: Signore, Texas Signore.
Sergente Hartman: Strano io ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche, soldato Cowboy. Tu l'aria del toro non ce l'hai neanche un po' e quindi il cerchio si restringe! Tu succhi i cazzi?
Soldato Cowboy: Signorno, signore.
Sergente Hartman: Ci soffi dentro per gonfiarli?
Soldato Cowboy: Signorno, signore.
Sergente Hartman: Io scommetto che tu sei uno di quegli ingrati che lo mette in culo a qualche poveraccio senza neppure dargli la cortesia di menarglielo davanti per sdebitarsi. Ti terrò d'occhio
"Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma!" (Sergente Hartman)

lunedì 15 ottobre 2007

Conversazioni inutili

Stazione di Vxxxxx.
Seduto su una panchina, treno in arrivo, fumo una sigaretta, la giornata è quasi al termine, stanchezza da studio

Due Ragazze, brutte.


-RagazzaN1: Ciao scusa se ti disturbo..
-David: ...................
-RagazzaN2: hemm
-RagazzaN1: Ti chiami per caso Armando?!
-RagazzaN2: .....
-David: Direi di no
-RagazzaN1: No sai perchè devo incontrarmi con un ragazzo conosciuto in chat, non l'ho mai visto, però si chiama Armando.
-RagazzaN2: ......
-David: mi dispiace non mi chiamo Armando.
-RagazzaN1: ah..
-RagazzaN2: ......
-David: .......

le due ragazze, brutte, si allontanano, si fermano dopo pochi passi, parlottano, guardano verso di me e tornano indietro.

-RagazzaN1: ma sei sicuro di non chiamarti Armando, non sei tu?
-RagazzaN2: .........
-David: aspetta che controllo la carta d'identità...
-RagazzaN1: ok
-RagazzaN2: ........
-David: voleva essere una battuta...scusa mi ero dimenticato di metterti i sottotitoli..

Pensieri in notturna

...fa ancora maledettamente male...


Dalle braccia di un amore - (Charles Bukowski)

(...)

non è piacevole essere messi in croce e lasciati là,
è molto più piacevole dimenticare un amore che
non funziona
come ogni amore
alla fine
non funziona...

è molto più piacevole far l'amore
davanti alla spiaggia di Del Mar
nella camera 42, e dopo
stare a letto, seduti,
e bere del buon vino, chiacchierare e toccarsi
fumare

ascoltare il rumore delle onde...

sono morto troppe volte
credendo e aspettando, aspettando
in una stanza
fissando il soffitto scalcinato
aspettando il telefono, una lettera, un colpo all'uscio, un squillo...
impazzendo
mentre lei ballava con sconosciuti nei locali notturni...

dalle braccia di un amore
nelle braccia di un altro

non è piacevole morire sulla croce
è molto più piacevole sentire il tuo nome sussurrato
nel buio.

domenica 14 ottobre 2007

A pensarci bene è tutta colpa di Jack

A pensarci bene è tutta colpa di Jack.
Jack è uno dei miei migliori amici...ma questo non è un punto a suo favore.
Jack ha quasi sempre ragione…la cosa a volte irrita parecchio…specialmente quando si mette ad analizzare i fatti tuoi…però Jack ha quasi sempre ragione…e quindi prendo atto.
Jack non si chiama Jack, questo tanto per chiarire, a dirla tutta Jack odia questo soprannome, ma a pensarci bene un soprannome non si sceglie, ti cade addosso, e se sei sfortunato te lo tieni per tutta la vita.
Jack non deve leggere tutto ciò, sicuro che si incazza, è fatto così, però rimane uno dei miei migliori amici, e questo basta.
Quindi, tornando a noi, Jack non deve sapere del blog, comincerebbe a insultarmi, magari con un po’ di ragione, è meglio evitare, se possibile.
Dico che la colpa è sua perché è stato lui a dire che devo darmi una mossa, fare qualcosa, distrarmi, dice che sono troppo incazzato con il mondo, il mondo non ha colpe, e se non mi adatto sono destinato all’estinzione…Jack sa sempre come tranquillizzarti.
Da qui l’idea di aprire il blog…scrivere mi piace…leggere di più…provo a fare entrambe le cose.

La frase “calma ragazzi ho un piano” è una delle mie frasi preferite, non l’ho mai pronunciata, in realtà volevo usarla come nome per il mio cane, però alla fine il cane non l’ho preso, (ma tanto LeSorelleRiunite avevano bocciato la mia proposta), così ho deciso di utilizzarla per intitolare il blog.
David Carr è il nome del protagonista di un film di Ken Loach, “terra e libertà”, è un disoccupato inglese che decide di partire per la Spagna nella metà degli anni ’30 e partecipare alla guerra civile contro Franco. Ho preso in prestito il suo nome perché mi piace il personaggio, mi piace ken loach, e mi piace il film, niente di più e niente di meno.
Altre informazioni utili non ne ho.
La frase in Inglese sotto il nome è un verso di Charles Bukowski, a chi interessa.