..Dio è svenuto, ubriaco sotto un tavolo. Ha giocato a cirulla tutta la notte, bevendo tequila messicana, sognando il seno di una donna e le sue mani dritte in faccia. Dio non vorrebbe più svegliarsi, bestemmia la sua eternità non richiesta e prega l'uomo per un po' di salvezza. Mi tira per una manica chiedendo spiegazioni, ma non so cosa dirgli, mi limito a guardarlo e sorrido, Dio allora siede per terra, chiede una sigaretta e rimane in silenzio, si è scoperto ateo, ...e sinceramente mi fa un po' pena...
"Vi sono casi in cui accettare la solitudine può significare attingere Dio. Ma v'è una stoica accettazione più nobile ancora: la solitudine senza Dio. Irrespirabile per i più. Dura e incolore come un quarzo. Nera e trasparente (e tagliente) come l'ossidiana. L'allegria ch'essa può dare è indicibile. E' l'adito - troncata netta ogni speranza - a tutte le libertà possibili. Compresa quella (la serpe che si morde la coda) di credere in Dio, pur sapendo - definitivamente - che Dio non c'è e non esiste".
Giorgio Caproni
2 commenti:
bravo!
grazie!
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